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National Geographic, strategia social

National Geographic e la sua strategia social: c’è solo da imparare

National Geographic Society, l’organizzazione internazionale no profit con la missione di esplorare e proteggere il nostro pianeta, ha elaborato un piano di comunicazione sui social media davvero omnicomprensivo ed efficace… L’obiettivo principale? Conquistare il pubblico giovanile.

Attualmente, con i suoi 45 milioni di fan su Facebook ed i suoi 95 milioni di follower su Instagram, National Geographic è tra le associazioni senza scopo di lucro più seguite al mondo.

Se desideri capire qual è stata la formula del suo successo online, basta dare un’occhiata ai suoi profili social per trovare la risposta. A partire dalle fotografie e dai video mozzafiato a cui, da lunghi anni, ci ha abituato National Geographic nelle sue riviste, nel suo canale televisivo ed ora sui suoi profili social, sono molte altre le ragioni che vedono un continuo incremento del numero di follower e di like, in particolar modo da parte della cosiddetta generazione Z.  

Andiamo a scoprire il segreto che c’è dietro alla costruzione di questa forte e riuscita presenza sui social network. Grazie a questo articolo potrai trarne degli spunti e delle idee interessanti per le tue strategie di social media e content marketing.

Immediatezza

Annabelle Canwell, la vice presidente di National Geographic, afferma: “Postiamo oltre 70 dirette ogni mese che vengono regolarmente viste da oltre 1 milione di persone”.

Durante le dirette su Facebook Live, Youtube e Twitter, i fotografi e gli scienziati di National Geographic interagiscono con i fans e i followers durante le loro missioni, ad esempio nella giungla. In questi video, gli spettatori possono vedere da vicino un leopardo in Sud Africa e fare domande e ricevere risposte in real time, mentre osservano l’animale che sta divorando la sua preda. Il seguente video ha avuto più di un milione di visualizzazioni.

Watch a leopard on foot LIVE from the Sabi Sand, Greater Kruger National Park, South Africa!

Geplaatst door National Geographic Magazine op Maandag 5 maart 2018
Guarda il leopardo dal vivo che ha appena catturato la sua preda

Il coinvolgente storytelling a 360 gradi di National Geographic, mostrato in particolare attraverso questi live video sui social, ha portato ad un successo senza precedenti. Come afferma Kate Coughlin, senior director del Audience Development della società: “Il nostro obiettivo principale è portare le persone sui luoghi e far vivere loro esperienze assolutamente non ordinarie”.

Coinvolgimento dei più giovani

Se ad ottobre 2018 National Geographic ha aperto un vero e proprio teatro a Washington D.C., dove è possibile godere degli spettacoli in realtà aumentata che hanno attratto moltissimi bambini e adolescenti, sono ormai diversi mesi che uno degli obiettivi principali della società è quello di coinvolgere nei suoi contenuti i giovani nati dopo il 1995.

Per i più piccoli, National Geographic ha lanciato su Amazon Alexa dei quiz attraverso i quali poter testare le proprie conoscenze geografiche. Ogni giorno vengono rilasciate sei nuove domande ed il test si può attivare chiaramente con l’utilizzo soltanto della propria voce.

Inoltre, a luglio 2018 è stato rilanciato il canale Youtube di National Geographic per i più piccoli: esattamente ogni giorno viene pubblicato un nuovo video che ottiene migliaia di visualizzazioni.

Qualche settimana dopo, invece, National Geographic ha chiesto agli users di Wattpad, la piattaforma online che unisce scrittori e lettori di tutto il mondo, di realizzare storie di circa 500 parole aventi come argomento la plastica (un tema correlato alla copertina del magazine uscito di recente) e di pubblicarle con l’hashtag #planetorplastic. In circa due settimane, sono stati pubblicati circa 1000 testi sulla piattaforma e Nat Geo ha ottenuto 30 mila follower in più.

Contest su Wattpad lanciato da Nat Geo

Capacità di stupire

In un ambiente online altamente competitivo, come quello dei social network, è necessario creare contenuti (immagini, video o testi) che siano semplicemente stupefacenti.

Questo video a 360 gradi, un vero e proprio incontro ravvicinato con gli squali, ha raggiunto 98 milioni di persone ed ha avuto 53 mila condivisioni soltanto su Facebook nel giro di pochissimo tempo.

Face-to-Face with a Hammerhead

Dive into this 360° video and go face to face with a curious great hammerhead shark.

Geplaatst door National Geographic op Vrijdag 14 juli 2017

Seppur tu non disponga di qualcosa di così sorprendente come questo video, ricorda che qualsiasi tuo contenuto per avere successo deve essere intrigante e incuriosire il pubblico.

Creazione di campagne e lancio di hashtag fedeli al proprio marchio

In linea con il suo impegno per la responsabilità sociale, Nat Geo ha lanciato di recente su Instagram la campagna “People vs. ClimateChange”, invitando i follower della community NatGeoYourShot a condividere foto relative al cambiamento climatico utilizzando l’hashtag #myclimateaction. In poco tempo sono state pubblicate oltre 10 mila immagini. Le immagini più belle sono state ricondivise dal profilo ufficiale.

Annabell Canwell ha affermato che questo è l’esempio perfetto di collaborazione tra utenti e brand.

Contest lanciato su Instagram dal profilo NatGeoYourShot

Giorgio Romano Arcuri

Prima di intraprendere la professione del lavoratore autonomo, ho svolto mansioni nei contesti più disparati. La decisione di convivere dall’età di 21 anni mi ha, infatti, sempre reso molto attivo da un punto di vista lavorativo. Tuttavia, il vero momento di svolta professionale della mia vita avviene a 31 anni. Dopo una laurea in comunicazione d’impresa, ho deciso di inseguire uno dei miei tanti sogni nel cassetto. Scrivere non più solo per me stesso. Ma scrivere per altri. Ho, quindi, avviato la mia attività di copywriter freelance, una professione che, seppur sia complessa, mi regala tante soddisfazioni e mi permette costantemente di aggiornarmi, di imparare e non sentirmi mai arrivato. Ma non vivo solo di lavoro! Ho una grande passione per la musica e per il canto che mi accompagnano da quando ancora non riuscivo a reggermi in piedi. Scrivere senza un sottofondo musicale sarebbe per me impossibile.

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