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Tipografia: i trend del 2017, tra minimalismo e nostalgia.

La scelta del giusto font, o meglio del corretto set di caratteri, è il primo passo per il successo di qualsiasi progetto grafico, sia che si tratti di un libro, di un sito o di una campagna. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita dell’utilizzo di caratteri minimalisti, ma quali sono i trend della tipografia che stanno caratterizzando questo 2017?

Molti tra i trend dominanti nella tipografia e in generale nel visual contemporaneo, sono legati alla rivoluzione mobile e alla ormai indispensabile necessità di comunicare anche sui display di smartphones e tablet. Ormai è necessario progettare in ottica responsive, se non addirittura pensare in prima battuta, alla versione mobile: gli artefatti visuali devono essere in grado di funzionare alle più disparate risoluzioni. Devono mantenere leggibilità e riconoscibilità, che si tratti delle minime dimensioni di una favicon o dei grandi formati del branding ambientale. Non è un caso infatti se il flat design, nato per gli schermi dei maggiori player del mobile (Apple e Google), è riuscito ad affermarsi anche al di fuori del mondo digital, influenzando la comunicazione stampata e quella pubblicitaria.

Considerando che il minimalismo sembra ancora ben lontano dal suo punto di saturazione, ci sono però nuovi elementi che si stanno manifestando come nuovi trend. Il primo, quasi in contrapposizione con il dilagante minimalismo, l’utilizzo di caratteri calligrafici e manuali. L’altro trend invece non è uno stile ma è un vero strumento di branding; la personalizzazione dei font.

 

Caratteri personalizzati

In un’era di estetica votata al minimalismo, il font diventa il marchio. Così aziende, servizi e personaggi pubblici hanno scelto di allontanarsi dai classici caratteri tipografici più diffusi, optando invece per la creazione di font personalizzati. È il caso per esempio dei big dell’informatica, da Google ad Apple fino ad Amazon, ma anche di piccole realtà creative. La stessa Hillary Clinton, in occasione della sua campagna presidenziale, ha commissionato un carattere personalizzato denominato Unity, come aveva fatto nella sua campagna del 2012 anche Obama, che fece creare una un carattere personalizzato partendo da un Gotham graziato.

Uno degli obiettivi della campagna di Hillary Clinton era quello di renderla più “vicina” alla middle class americana e questo intento è stato sviluppato anche nel disegno del nuovo carattere.

Il carattere è basato su un Sharp Sans ma con piccoli ritocchi ad alcune lettere per renderlo un po’ più friendly. I punti sulla i e sulla j sono stati modificati in un cerchio invece di un quadrato e i terminali sulla r e la t estesi per rendere le lettere più rotonde.

 

I font geometrici

Negli ultimi anni c’è stata una forte diffusione dei font geometrici, caratteri realizzati a partire da forme geometriche di base come triangoli e cerchi. Estremamente leggibili e minimalisti, si ispirano ai caratteri degli anni ’30 del secolo scorso come il Futura o il Gill e hanno conquistato spazio in diversi ambiti, tanto da diventare elemento cardine di sistemi operativi mobile come Android e iOS. Un esempio di questa tipologia di font è l’FS Lucas.

 

Disegnati a mano

In contrapposizione alla tendenza minimalista si sta diffondendo a livello globale il valore dell’artigianalità. Sarà che viviamo in una società sempre più veloce e digitalizzata, dove tutto sembra semplice e a portata di mano che però nasconde sotto traccia la paura della perdita di controllo, ma la voglia di autenticità è sempre più diffusa. La natura sincera delle lettere artigianali si collega con questo desiderio e crea una connessione calda con l’interlocutore. L’autenticità è un grande must per la maggior parte dei brand in questo momento storico e un modo per offrire un po’ di quella vibrazione autentica è quello di impiegare questo tipo di caratteri.

 

 

 

Lo stile grunge e la riscoperta di antichi sapori

Sempre seguendo quest’onda si stanno diffondendo questo genere di caratteri dall’aspetto ruvido, “sporco”, ma estremamente caldo. Vengono chiamati grunge font, con chiaro riferimento al genere musicale della fine degli anni ’80.

 

Ma la voglia di vintage si esprime anche con la riscoperta di segni dal gusto retrò. Un bellissimo esempio di questo trend in espansione è dato dallo studio di graphic design newyorkese Luoise Fili che ha fatto di questo stile la sua peculiarità e in particolare nel suo volume di successo Grafica della Stradain cui un made in Italy splendidamente raccontato ci fa riscoprire la bellezza delle insegne nostrane, con la loro straordinaria ricchezza di segni.

Federico Gerli

Federico Gerli

Sono un designer e per lavoro aiuto i miei clienti a mettere le ali alle loro necessità di comunicare. Quando posso scappo in mezzo alla natura e, in particolare in inverno, non è difficile incontrarmi a "firmare" bianchi pendii tra le mie amate montagne.

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