Fresh marketing

Inbound marketing vs outbound marketing

Queste due tecniche molto differenti tra loro, hanno lo stesso obiettivo finale, vale a dire raggiungere il maggior numero di contatti e potenziali clienti, quello che vuoi tu e in sostanza qualunque azienda.

Andiamo con ordine, è doveroso ricordare che l’inbound marketing è una tecnica recente messa a punto dai fondatori di HubspotBrian Halligan e Dharmesh Shah. Tuttavia malgrado ormai utilizziamo la Rete da più di vent’anni e l’inbound marketing abbia circa 10 anni di vita, questa raffinata metodologia è ancora una novità soprattutto nel nostro paese.

Tutto inizia con il Web 2.0, o meglio con l’interazione utente e web, per capirci con i blog e la comunicazione diretta sotto forma di “diario o magazine/news” online. Le prime forme rudimentali di blog risalgono alla fine degli anni novanta, poi all’inizio del duemila le prime piattaforme multi-blog e la loro diffusione qualche anno più tardi con la piattaforma WordPress.

Sull’outbound marketing possiamo dire che si tratta della comunicazione tradizionale che tutti conosciamo, che fa un uso ridotto delle tecnologie, in taluni casi addirittura sbagliato e lesivo, si basa soprattutto su un sistema di contatto massimizzato quindi non mirato, per fare un esempio banale diciamo; il volantino, lasciato a chiunque per la strada! Ecco, forse s’incomincia a capire dov’è la differenza tra le due tecniche di marketing, ma vediamo più sotto come funziona e quali sono le differenze che le distinguono.

Inbound marketing: fatti trovare e poi offri prodotti e servizi

Questa tecnica è divenuta molto in voga in questi ultimi anni perché è molto efficace, è potentissima poiché si basa su un principio inverso: “Non è l’azienda che ti cerca ma tu che cercando un prodotto o servizio arrivi all’azienda”! La differenza è sostanziale, una persona che online cerca informazioni su prodotti, ad esempio per la subacquea, arriva su un sito o meglio, di solito blog, che offre informazioni, dettagli e consigli in merito, ma che oltre a questo è anche produttore o rivenditore di quegli stessi prodotti. Ci siamo?

Ora, per riuscire a fare questo, in altre parole attrarre i tuoi potenziali utenti/clienti, dovrai strutturare la tua comunicazione cominciando con una buona presenza online. Questo vuol dire realizzare un sito completo di tutte le informazioni e dettagli sui servizi/prodotti. Dovrà essere ottimizzato SEO (Search Engine Optimization), altra tecnica per sfruttare al massimo il fattore “ricerca online” che, implementata al “web content”, quindi ai contenuti realizzati per il blog, porterà traffico interessato al tuo sito!

Meno facile di quanto pensi, al mondo ci sono miliardi di contenuti, quindi per ottenere il maggior successo con l’inbound marketing si dovranno usare tutte gli strumenti e le tecniche disponibili per scalare le SERP (Search Engine Results Page), ovvero finire nei primissimi risultati di ricerca ovviamente pertinenti al tuo prodotto/servizio.
I sistemi che possiamo usare sono:

  • Ottimizzazione SEO del sito e contenuti
  • Blog e pubblicazione di contenuti pertinenti basati su keyword specifiche
  • Webinar rivolti a utenti interessati quindi a potenziali clienti che avremo già raggiunto attraverso il sito/blog

Queste sono solo alcune delle azioni da adottare, che inserite in una strategia di inbound marketing consentiranno alla tua azienda o attività di ottenere nuovi contatti davvero interessati al prodotto/servizio.

Outbound marketing: la vecchia scuola che cerca il cliente

Con l’outbound marketing come abbiamo già detto, torniamo indietro nel tempo, quando per comunicare si utilizzavano mezzi tradizionali, che offrivano performance limitate con costi spesso molto onerosi. Come puoi immaginare, forse era valido in passato, oggi, specie con le nuove generazioni, la comunicazione è più sottile, mirata e spesso molto personalizzata, quindi impossibile da perseguire con metodologie tradizionali!

Le fiere, questo è il più antico dei sistemi che sono parte integrante dell’outbound marketing. La fiera, infatti, è lo strumento più utilizzato per contattare nuovi clienti, sei lì, esponi il tuo prodotto e cerchi di presentarlo al meglio tra la folla indistinta e mille distrazioni, alla fine fai i conti con la quantità e la qualità dei contatti. Non è il solo mezzo di promozione, poiché per outbound marketing s’intende la diffusione di un messaggio pubblicitario o promozionale usando i media unidirezionali quali stampa, radio e tv, in altre parole sparare nel mucchio con la speranza che qualcuno sia interessato al tuo prodotto/servizio.

Tuttavia nella comunicazione tradizionale, la si definisce anche “interruttiva”, una piccola porzione di tecnologia alcuni la utilizzano, ed è esattamente l’immancabile e insostituibile e-mail, che manco a dirlo per il 99% dei casi è utilizzata in modo improprio, inoltrando messaggi definiti SPAM (Invio di messaggi indesiderati generalmente commerciali e invasivi detestati dagli utenti), e in questo caso la vecchia scuola evidentemente non ha imparato nulla!
I metodi usati nell’outbound marketing sono:

  • Advertising, campagne stampa, radio e tv
  • Fiere di settore limitate nel contesto e pubblico
  • Email non autorizzare, quindi indesiderate dagli utenti dette anche SPAM

Queste le principali caratteristiche che distinguono l’inbound marketing, ovvero il cliente potenziale viene da te, e l’outbound marketing, quando sei tu che vai a cercare il potenziale nuovo cliente.
Il ROI (Return on Investment) paragonato tra le due tecniche non lascia spazio a interpretazioni errate, il rapporto è di uno a dieci che, nel lungo periodo incrementa ulteriormente. A questo punto non resta che fare una scelta.

Scopri come ottenere più traffico e più contatti.

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